Pedalando a Fiumefreddo Bruzio

Aggiornato il: 12 giu 2019

Se si ha voglia di perdersi con lo sguardo all’orizzonte e restare affascinati da scenari mozzafiato, arrivare a Fiumefreddo Bruzio significa aver trovato la meta giusta.

Fiumefreddo rientra a pieno titolo tra i borghi più belli d’Italia, a metà strada fra Paola ed Amantea, è un incantevole borgo medievale ricco di vicoli stretti e ciottolati e di terrazze panoramiche a picco sul mare.

Un gioiello sulla costa Tirrenica, sospeso tra cielo, mare e tempo; passeggiando nel borgo si ha la sensazione di venire catapultati in tempi lontani, a quanto quei vicoli intricati, furono testimoni silenziosi di genti e di usi e costumi di epoche antiche e piene di fascino.



Entriamo con le nostre bici dalla porta merlata che si apre su Piazza del Popolo, che lascia intravvedere i vicoli. Fiumefreddo Brozio è tutto un susseguirsi di chiese antiche e di palazzi storici, che mostrano i segni del tempo e che – proprio per questo – hanno un fascino immenso.

Con gli occhi pieni di stupore, ci avviciniamo alla prima terrazza, dove il Tirreno viene accarezzato dai raggi del sole.

Nel Belvedere di Largo Torretta, oltre a restare ammaliati dal panorama, è bello ammirare l’opera di Salvatore Fiume, "La ragazza del surf", una fontana monumentale che vuole essere ‘omaggio alla donna, nei cui tratti somatici indefiniti ciascuna può identificarsi, oltre che un omaggio al mare che fa da sfondo. Qui è d’obbligo prendere una bibita fresca e scambiare due chiacchiere con Franco, proprietario del bar ristorante la Torretta.



Rimessi in sella alle nostre bici raggiungiamo un altro posto suggestivo di Fiumefreddo: Largo Rupe, la seconda piazza a picco sul mare dove anche qui si trova un’opera di Salvatore Fiume, una grande moneta raffigurante in primo piano la dea bendata a cavallo di una cornucopia e sullo sfondo il castello della Valle.

In Largo Rupe si trova un bellissimo B&B, chiamato il Nido della Fortuna, capace di offrire ai propri ospiti uno scenario da favola. La sensazione di libertà che si prova affacciandosi dalle terrazze di Fiumefreddo, viene confermata dalla visita del Castello della Valle costruito nel 1201 sulle basi di una precedente torre normanna e successivamente ampliato ed utilizzato come residenza nobiliare anche dal viceré di Calabria.




È oramai il tramonto quando possiamo ritenerci soddisfatti della nostra visita nel borgo. Affacciati per l’ultima volta dalla terrazza panoramica di largo Torretta, ammiriamo il sole sprofondare nel mare, e la luce piano cambiare mentre il telefono scatta l’ultimo selfie di giornata.


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