SANTA SEVERINA: LA NAVE DI PIETRA

Conosciuta anche come la Nave di Pietra, Santa Severina si mostra a Noi su una rupe alta 326 metri sul livello del mare, tra le coste ioniche e la Sila. Santa Severina è uno dei cinque borghi calabresi censiti nel circuito dei “Borghi più belli d’Italia”, l’unico nella provincia di Crotone. È un posto magico che cercheremo di raccontarvi in questo breve post.






Lasciata la macchina nel grande parcheggio all’inizio del Paese, ci mettiamo subito in sella alle nostre bici per perderci tra vicoli e storia. Qui, in questo angolo di paradiso calabrese, sembra di viverci dentro la storia tanto che l’atmosfera medievale ti avvolge; mi immagino come una principessa a cavallo, anche se a dirla tutta il mio ronzino, in questo momento, ha ruote e pedali.

Santa Severina è un posto magico, meta indiscussa per chi ama la storia.

La piazza centrale è il fulcro del borgo, dove troviamo in un’armonia architettonica: il Castello Normanno di Santa Severina, la Cattedrale di Santa Anastasia e il Battistero Bizantino.







IL CASTELLO

Il Castello è visitabile, con tanto di mostre.

Dalla necropoli bizantina, dove è possibile vedere dei resti umani, alle sale nobiliari è immensamente piacevole visitarlo arricchito di esposizioni tematiche: imperdibile la stanza delle torture!

Il panorama, che si scorge dalle terrazze è semplicemente fantastico.

Personalmente, la mostra di arte lirica con la stanza dedicata alla grande Maria Callas mi affascina totalmente.

Pippo, invece, viene incuriosito dagli abiti nobiliari che troviamo nei numerosi saloni.





La nostra visita a Santa Severina continua presso il museo diocesano accanto la Cattedrale. Qui, lasciate le bici, ci immergiamo nella mostra permanente di arte sacra. Ci muoviamo quasi in un silenzio religioso mentre leggiamo le didascalie che accompagnano le opere e gli oggetti esposti.





Usciti dal museo, è il momento di concederci una bibita fresca: cedrata con ghiaccio per due mentre osserviamo il susseguirsi delle persone in piazza. I turisti si riconoscono subito: sono quelli che come noi, indicano con le dita dettagli e posti. Inoltre, in mano, hanno telefono e macchina fotografica per immortale ogni cosa.

I Paesani, invece, gironzolano in piazza con fare sicuro: sono abituati alla meravigliosa imponenza del castello.




IL BATTISTERO

La nostra passeggiata alla scoperta del borgo continua con la visita al Battistero che rappresenta uno dei migliori esempi dello stile bizantino presenti in Calabria. Inoltre, è l’unico esempio di battistero a croce greca in Italia; otto sono le colonne che lo formano, e su alcune di esse sono perfettamente leggibili delle frasi in greco. All’interno del battistero si trovano alcuni affreschi bizantini poco visibili ma che chiariscono perfettamente l’idea di quanto l’arte e la storia ci hanno lasciato in eredità un bagaglio culturale grandissimo, pieno di stupore.




Vorremmo visitare la Cattedrale, ma al suo interno si sta celebrando un matrimonio...sarà per la prossima volta, un motivo in più per tornare! Anche se una sbirciatina veloce siamo riusciti a darla, io sono stata rapita più dall'abito della sposa che dalla chiesa....si, dovremmo ritornare!





Quando torniamo in sella alle nostre bici per lasciare il centro del borgo e tornare verso la macchina, decidiamo di pedalare con calma e lentamente per poter permettere ai nostri occhi di continuare a godere di questo piccolo borgo-gioiello che ci ha accolti e lasciato a bocca aperta.




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